RCI Pubblicazioni - Reef Check Italia Onlus

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CONSERVAZIONE

Lavorare Sott'acqua
Mondo Sommerso Ottobre 2009

MONITORAGGIO DELL’AMBIENTE COSTIERO (MAC): IL CONTRIBUTO DEI SUBACQUEI SPORTIVI

Cerrano C., Bertolino M., Bo M., Di Camillo C.G., Fava F., Palma M., Pantaleo U., Previati M., Scinto A., Valisano L., Ponti M. (2008). Monitoraggio dell?Ambiente Costiero (MAC): il contributo dei subacquei sportivi. Atti Secondo Simposio Internazionale Il Monitoraggio Costiero Mediterraneo: problematiche e tecniche di misura: 497-510.

Il Terremoto di Haiti e i Reef Corallini
Dr. Gregor Hodgson: Reef Check Executive Director


IL GRANDE SQUALO BIANCO
Di Federico Betti – Reef Check Italia Associate Program Manager


Incontro con due Mobula mobular in Adriatico: un invito dal mare

di Eva Turicchia

Moria di spugne in Adriatico
di: Cristina Gioia Di Camillo

Un’insolita spugna a calice ritrovata nelle acque di Porto Cesareo (LE)

di Rossella Baldacconi

La diffusione di Percnon gibbesi

di Federico Betti – Reef Check Italia Associate Program Manager

É arrivato lo ctenoforo Mnemiopsis leidyi
di Federico Betti – Reef Check Italia Associate Program Manager

Inferiore all'atteso il cambiamento dei reef corallini ad ecosistemi dominati da  macroalghe
John F. Bruno et al., Ecology: Vol. 90, No. 6, pp. 1478-1484


IL PASSAGGIO DEGLI SQUALI ELEFANTE
di Federico Betti – Reef Check Italia Associate Program Manager



E’ possibile un mercato degli acquari marini sostenibile?
by Reef Check Executive Director, Dr. Gregor Hodgson


Reef Check Egitto: Una bassa marea estrema causa la morte dei coralli nella costa sud del Sinai.
Testo e foto di Christian Alter (Red Sea Environmental Centre, Dahab)

 

La Formica


10/03/2012

di Carlo Pecoraro

La Sicilia è una regione splendida dal punto di vista ambientale e paesaggistico ma  piena di contraddizioni politiche e sociali. In particolare, la provincia di Palermo ha una densità abitativa di circa 1,5 milioni di persone (quasi quanto tutta la Sardegna). Possiamo ben immaginare l'influenza dell'uomo e il sovrasfruttamento delle risorse naturali che vi è in questa zona. Naturalità, in questo contesto, ha un'accezione tipicamente negativa: è l'assenza dell'impatto antropico a definirla tale. Quello che abbiamo considerato fin ora ci porta a dire che i siti che sono ancora allo stato naturale dovrebbero essere considerati meritevoli di protezione.
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