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Il Terremoto di Haiti e i Reef Corallini
By Dr. Gregor Hodgson: Reef Check Executive Director
Photos: Krishna Desai
Il terremoto di Haiti è stato una enorme tragedia con forse 200.000 vittime e molti altri feriti. Quello di cui non si è parlato è lo stato dei reef corallini ad Haiti. Sono stati danneggiati dal terremoto, e se sì avrà questo ripercussioni nel lungo termine sul rifornimento di cibo per la popolazione di Haiti? Quelli che da diverso tempo leggono la nostra newsletter “The Transect Line” ricorderanno il drammatico terremoto e lo tsunami che hanno interessato Aceh, Indonesia e molti altri paesi alla fine del 2004. Reef Check fu la prima organizzazione dedita alla conservazione sulla scena ad inviare le prime foto di isole sollevate e grandi aree di reef esposti morti.
Il problema ad Haiti è che si conosce molto poco dei reef. Reef Check ha collaborato con locali gruppi di conservazione ad Haiti dal 2005 e si stava preparando per indagini e training sul campo quando è scoppiato il terremoto. I reef di Haiti hanno un grande potenziale per aiutare a rifornire di proteine una popolazione affamata.
Haiti occupa la metà occidentale dell’Isola Hispaniola con una popolazione di oltre 9 milioni (25% dei Caraibi). E’ l’effige della povertà nell’emisfero occidentale, con un PIL pro capite di $1300, e della degradazione ambientale. L’80% degli haitiani vivono sotto la soglia di povertà e il 54% in condizioni abiette con il 70% della forza lavoro regolarmente senza impiego.
Lungo la maggior parte dei 1829 km di costa vi sono reef corallini marginali con un reef di barriera più a nord. Molto poco si conosce dei reef corallini di Haiti. Un monitoraggio effettuato da Reef Check nel 2002 con l’aiuto di RC Jamaica indicò che nonostante i pesanti impatti, i reef corallini nell’area Arcadine/Le Gonave erano ancora in condizioni relativamente buone con circa il 50% di copertura e includevano grandi ammassi della specie minacciata Acropora palmata. I reef a rischio nei Caraibi (2004) secondo il World Resources Institute calcolava che tutti i reef attorno ad Haiti erano minacciati da attività umane in particolare eccesso di pesca, scarichi di sedimenti e inquinamento. Un eccessivo disboscamento e pratiche mediocri di agricoltura hanno portato a drammatici problemi di erosione minacciando più del 90% dei reef. Le risorse costiere di Haiti sono quelle sfruttate più pesantemente e mal gestite di tutti i Caraibi, ma sono la principale fonte di sostentamento per una popolazione stimata di circa 30000 pescatori e le loro famiglie. Il pescato fornisce anche il 50% delle proteine alla gente di Haiti. I pescatori pescano principalmente aragoste, conchiglie e pesci del reef usando arpioni, lampade per pescare di notte e veleni (chlorine). Molte di queste attività sono illegali, ma i controlli sono limitati. Senza nessun training sulla conservazione o Aree Marine Protette, Haiti resterà in una spirale verso il basso di eccessivo sfruttamento dei reef con conseguente riduzione della capacità dei reef di fornire proteine o impiego. Nel 2010, Reef Check sarà nuovamente partner dell’ONG haitiana Fondation pour la Protection de la Biodiversité e Reef Check Dominican Republic per implementare un progetto per fondare la prima AMP di Haiti. Reef Check possiede un monitoraggio dei reef corallini e programmi di conservazione molto importanti nella Repubblica Dominicana, l’altra metà dell’Hipaniola. RC DR è entusiasta di assistere Haiti per migliorare la conservazione marina. RC DR è attualmente coinvolta nella co-gestione dell’AMP La Caleta vicino a Santo Domingo quindi ci saranno buone opportunità per un training incrociato. Se desiderate aiutare Reef Check a migliorare i reef in modo da incrementare il rifornimento di cibo e lavoro, prendete in considerazione un’eventuale donazione a Reef Check.