Il Giorno del Nudibranco - Reef Check Italia Onlus

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Osservare nel loro ambiente piccoli molluschi, per scoprire grandi cose. Il mare offre elementi di grande attrazione per l’immaginario collettivo: balene, squali, cavallucci marini, tartarughe. Gli invertebrati invece raramente rappresentano un vero e proprio interesse per il turista, se non come generica suggestione paesaggistica, come nel caso di estese popolazioni di gorgonie. I molluschi nudibranchi rappresentano un’importante eccezione da questo punto di vista. Da quando la fotografia subacquea ha permesso l’impiego della macrofotografia, essi sono il principale soggetto d’interesse, grazie a forme singolarmente eleganti e a colorazioni insolitamente vistose. Da sempre i subacquei sono capaci di individuare e riconoscere questi piccoli molluschi, che presentano dimensioni variabili dai pochi mm fino a superare i 10 cm di lunghezza. Oltre alla straordinaria e complessa bellezza delle loro forme, i nudibranchi sono anche originali dal punto di vista alimentare, mostrando una spiccata dieta speciespecifica, generalmente orientata su spugne e cnidari.
Perché il “Giorno del nudibranco”?
Perché i cambiamenti climatici in corso stanno rapidamente modificando le comunità sommerse, causando talvolta estinzioni locali di alcune specie o evidenti alterazioni nei normali cicli vitali e molto spesso la scomparsa di una specie passa del tutto inosservata. Ma se scompare una specie di cui un nudibranco si nutre anche il nudibranco è destinato a scomparire.
Per questo motivo si richiede l’aiuto dei subacquei. Cercare e censire i nudibranchi significa raccogliere informazioni importanti anche riguardo la presenza delle loro
prede.
Il “Giorno del nudibranco” a Portofino è il primo evento di una serie di monitoraggi che Reef Check Italia onlus intende promuovere a livello nazionale, con particolare riferimento alle Aree Marine Protette. L’obiettivo è quello di aumentare l’attenzione verso questo delicato gruppo di organismi e raccogliere su larga scala dati sulla dinamiche delle loro prede, poriferi e cnidari in particolare, tra i gruppi più sensibili al riscaldamento climatico .

 
 
 
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