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CONSERVAZIONE
E’ INIZIATA LA CACCIA ALLO SQUALO
Di Federico Betti, Reef Check Italia Associate Programme Manager
3/12/2010
E’ iniziata la caccia allo squalo. Un paio di giorni fa, uno squalo longimano Carcharhinus longimanus ha attaccato uno dopo l’altro numerosi bagnanti lungo la costa di Sharm El Sheikh, mutilandone seriamente tre. Il comportamento dell’animale è risultato anomalo: esso si è avvicinato moltissimo a riva, mentre questa specie vive generalmente in mare aperto (il nome inglese di “oceanic white tip shark” esprime bene quest’abitudine), ha attaccato senza mettere in atto quella serie di comportamenti intimidatori che tipicamente gli squali compiono prima di attaccare un intruso nel proprio territorio, e non ha desistito dopo il primo morso, come accade in genere quando gli squali mordono un essere umano per errore, avendolo scambiato per una preda abituale.
E’ stata giustamente vietata la balneazione, fino a domani, lungo il litorale di Sharm El Sheikh, ad eccezione delle coste di Ras Mohammed, ma purtroppo è anche iniziata la folle caccia allo squalo, che ha già portato all’uccisione di due esemplari, di cui uno di una specie diversa, entrambi di certo non responsabili degli attacchi, come ha confermato l’analisi dei contenuti stomacali.
Gli squali hanno più diritti di noi di vivere in mare, e l’eventualità di attacchi ad esseri umani, così infrequente da poter essere quasi trascurabile, deve essere comunque accettata, senza far scaturire queste folli cacce ed uccisioni prive di senso.
Bisogna poi considerare che l’ingiusta pratica dello “shark feeding”, così in voga oggigiorno, è probabilmente fra le cause di questo episodio.